Una delle scene più famose de “Il re leone” è sicuramente quella in cui il babbuino Rafiki, in cima ad una roccia, presenta il giovane Simba agli altri animali. Ecco perché, non è un caso che le immagini scattate da Kurt Schultz, il direttore del Kruger National Park in Sudafrica, ad un babbuino maschio che porta tra le braccia un cucciolo di leone, ci ricordino proprio la scena commovente del famoso lungometraggio Disney.
In realtà, al contrario di Simba, questo cucciolo corre un grave rischio. “Non vedo la possibilità che questo povero cucciolo sopravviva”, dice Schultz, e aggiunge “la colonia di babbuini era molto grande e la leonessa probabilmente non è riuscita a riavere il suo piccolo. La natura è crudele nella maggior parte dei casi e il cucciolo di leone, da futuro predatore, rappresenta una minaccia per i babbuini”.
Anche se tra il cucciolo e il babbuino sembra essersi instaurato un legame come quello tra madre e figlio, la realtà potrebbe essere molto più dura. Purtroppo gli addetti al parco non possono interferire nelle dinamiche tra animali, “la natura ha i suoi modi”, spiega Schultz, “noi (il team Kruger) non possiamo essere coinvolti e dobbiamo mantenere il Kruger National Park libero e selvaggio”. E allora, che la natura faccia il suo corso!
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Che sono pienamente d’accordo col precedente commento.
Non sono d accordo, se prendeva un bambino umano vedi come interferivate ,stronzi!!