“Il 1911 è l’anno in cui avvenne il primo furto di un quadro da un museo nella storia.
La tela interessata non è una qualsiasi ma la ‘Monna Lisa’ (o ‘Gioconda’) di Leonardo da Vinci.
Il 21 agosto 1911, giorno di chiusura del Louvre, Vincenzo Peruggia, dipendente presso il Louvre stesso, e per tanto ben conscio dei sistemi di sicurezza, entrò liberamente nel museo e senza essere notato, staccò la Gioconda dal muro, l’avvolse nella sua giacca e uscì indisturbato. Peruggia tornò a casa in autobus sempre nell’indifferenza generale.
Il ladro la tenne per circa due anni durante i quali furono interrogati moltissimi personaggi importanti dell’epoca (persino Pablo Picasso fu indagato e poi assolto). Anche Peruggia venne interrogato e la sua modesta stanza fu sottoposta ad un’ispezione che ebbe esito negativo poiché la Gioconda era nascosta in un apposito spazio ricavato sotto l’unico tavolo.
Dopo circa 28 mesi, tentò di rivenderla in Italia ritenendola di proprietà della Nazione. Le autorità, attraverso la testimonianza di uno dei possibili compratori, vennero a conoscenza del misfatto e arrestarono Peruggia recuperando così il quadro. Nella foto vediamo lo spazio vuoto lasciato nel Louvre nei giorni seguenti il furto della Gioconda”.
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