Daniela Contu vive a poca distanza da Cagliari, in una casa immersa nel bosco in cima a una collina tra la montagna e il mare, dove si trova anche il suo piccolo laboratorio. Quì, a stretto contatto con la natura, da qualche anno realizza le sue creazioni: oggetti di ceramica nati per la decorazione della casa, piccole sculture, gioielli, bottoni, perlopiù in terracotta, raramente smaltati, spesso combinati con la lana, la sua più recente passione.
La lana che utilizza è la lana di pecora sarda, anticamente utilizzata nella tessitura, poi considerata uno scarto di produzione e rivalutata solo negli ultimi anni, colorata con tinture naturali ricavate da piante e erbe autoctone. E’ una lana molto particolare, ruvida al tatto, che punge un po’, ma con dei colori fantastici in una gamma infinita di tonalità che uniti ai colori naturali della terra crea effetti sorprendenti e originali.
Nascono così le ciotole e i portavasi sospesi di Nida Ceramiche. Terracotta lasciata al naturale e completata con la lana lavorata all’uncinetto o utilizzata per realizzare i tiranti in lunghe matassine colorate.
O i suoi gioielli, dove la terracotta si alterna allo smalto e viene esaltata, per contrasto, dalla lana o ancora viene utilizzata per creare collane di stile etnico con perle di terracotta decorate con la tecnica dell’ “impressione” realizzata utilizzando come arnesi rametti o fiori secchi trovati nel bosco, lasciate al naturale o ingobbiate.
Anche i bottoni sono pensati per essere utilizzati sulla lana e anche lì il colore è quello delle terre: dal bianco caolino al rosso mattone, per poi virare nel bruno dell’ingobbio.
Il suo amore per la natura e per le cose semplici traspare in ogni suo lavoro e la spinge a sperimentare tecniche e combinazioni sempre nuove utilizzando solo materiali “poveri” e naturali, come l’argilla, e pochissimi attrezzi rudimentali ricavati da quello che la natura le mette a disposizione.
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